Comprato ad aprile dal gigante americano del vino Gallo dopo oltre vent’anni di proprietà giapponese, Four Roses inaugura la sua nuova era con due uscite a tiratura limitata — e la prima, manco a farlo apposta, matura in rovere mizunara, la quercia giapponese. La collana si chiama Experimental Series e rompe con il sistema delle dieci ricette — due basi di cereali per cinque lieviti — su cui il bourbon del Kentucky ha costruito la propria identità.
Il passaggio di mano vale circa 775 milioni di dollari e riporta il marchio in mani familiari americane per la prima volta in 83 anni. Kirin, che aveva rilevato Four Roses nel 2002 dai resti dell’impero Seagram, ha ceduto dopo una revisione di portafoglio, tenendosi il whisky giapponese Fuji e il gin australiano Four Pillars. Per Gallo, casa vinicola californiana che da qualche anno mette insieme un polo di distillati, è la prima vera scommessa nel bourbon.

Il debutto arriva in un mercato che sta vivendo il rovescio del proprio boom, con una logistica non da ridere che deve essere smaltita. Il Kentucky custodisce un record di circa sedici milioni di barili in invecchiamento, più del triplo rispetto alla “crisi del whiskey” degli anni Ottanta, e i conti non tornano più: Jim Beam ha congelato per tutto il 2026 la produzione nel suo stabilimento principale e Brown-Forman ha tagliato il 12% del personale, mentre le esportazioni americane sono crollate sotto i dazi di ritorsione. Per distinguersi e insieme alleggerire un magazzino traboccante, le case puntano su bottiglie rare, invecchiate a lungo e dalle finiture insolite.
Si traduce tutto nella Experimental Series No.001: un bourbon di sei anni dal profilo speziato, lasciato affinare in legno mizunara dopo lunghe prove su lieviti e botte. Esce a fine luglio nel solo visitor center della distilleria di Lawrenceburg, in formato da 375ml e a 55 dollari. Su un altro piano si colloca la collana Anthology, annunciata poche settimane fa: il suo primo capitolo, “Origin”, è un 21 anni — l’imbottigliamento più vecchio mai firmato dal marchio — in 1.200 esemplari da 500 dollari l’uno. Brent Elliott, master distiller confermato anche dalla nuova proprietà, lo chiama un nuovo capitolo. Staremo a vedere.


