Poli Distillerie presenta il nuovo brandy Athanor

BANNER

Fresco di Vinitaly 2026, Poli Distillerie presenta Athanor, un nuovo brandy che segna un ulteriore allargamento della gamma della storica azienda di Schiavon, fondata nel 1898 e da quattro generazioni nelle mani della famiglia Poli. Il debutto riporta l’attenzione su una distilleria conosciuta soprattutto per la grappa ma attiva da tempo anche in altre categorie, dal whisky ai liquori, con un recente ingresso nel mercato low alcol con il gin Marconi 21.

Il nome scelto, Athanor, richiama la fornace dell’alchimia, simbolo di trasformazione della materia attraverso il fuoco. Un riferimento che si intreccia con la stessa origine del termine brandy, ricondotto all’olandese brandewijn, “vino bruciato”. La base è composta da vino Trebbiano di Soave, selezionato per il profilo delicato ed equilibrato, e distillato artigianalmente a piccoli lotti con alambicco in rame a bagnomaria a ciclo discontinuo. La lavorazione si lega anche a uno degli impianti identitari della distilleria, l’Athanor installato nel 2001 e destinato alla distillazione di uva, frutta e vino.

Athanor è un blend di due brandy invecchiati rispettivamente 3 e 15 anni in botti di rovere. Il riposo avviene nel sottotetto della distilleria, dove le escursioni termiche favoriscono l’interazione con il legno e accompagnano l’evoluzione aromatica del distillato: si trovano quindi sentori vanigliati e di spezie, con un palato caldo di cioccolata e pasticcerie. Anche il packaging, realizzato con stampo dedicato, richiama la forma della barrique.

Poli riparte quindi dalla profondità dei suoi sistemi di distillazione, fra cui l’antico alambicco in rame “12 Cavalieri”, i bain-marie tradizionali e quelli sottovuoto, mentre le cantine sotterranee della sede di Schiavon ospitano circa 4.000 barrique per l’affinamento. È su questo equilibrio fra impianti storici e soluzioni più recenti che l’azienda ha costruito negli anni una presenza che supera la sola grappa e presidia, con taglio artigianale, diverse tipologie di distillati, tutte in distribuzione affidata a Meregalli Spirits.

Guardando fuori dalla finestra, il lancio arriva in una fase di mercato internazionale che IWSR indicano come a rilento, con il volume complessivo del beverage alcohol sceso del 2% in 22 mercati che rappresentano circa il 75% del mercato mondiale, mentre il valore è arretrato del 4%. Nello stesso tempo, IWSR segnala per il 2025 un contesto più selettivo ma ancora aperto a prodotti premium e innovativi, soprattutto dove l’acquisto viene guidato da occasioni di consumo più mirate.

Non causalmente, AssoDistil ha promosso un progetto europeo dedicato all’IG Brandy Italiano sul mercato cinese, segnale dell’attenzione verso un’area strategica ma più complessa. E il 2025 ha confermato la pressione sulle acquaviti importate: secondo i dati riportati sul Cognac, segmento guida della categoria, le spedizioni globali sono scese del 15,1% a 141 milioni di bottiglie, mentre il valore è calato del 25,3% a 2,24 miliardi di euro, con Stati Uniti e Cina al centro delle tensioni tariffarie.

Trend

The Garnish

Il giornale B2B sfogliabile, rivolto agli addetti ai lavori, alle aziende, ai cocktail bar, ai ristoranti, agli alberghi e ai bartender.

  • All Posts
  • Bar
  • Eventi
  • Garnish
  • Spirits
I Quaderni di The Garnish: “Summer Spirits”
BANNER